Memorial Lorenzo Parelli 2025
Progetti vincitori
ISIS Mattiussi Pertini – Pordenone (Classe 4 C ART)
Gli studenti hanno progettato StageConnect, un’applicazione innovativa che rappresenta un vero e proprio ecosistema digitale per la sicurezza durante i PCTO.
L’app prevede tre sezioni dedicate rispettivamente a studenti, docenti e tutor aziendali, con funzionalità che vanno dal monitoraggio in tempo reale delle presenze, alle checklist specifiche per diversi ambienti di lavoro, fino a un pulsante di emergenza per situazioni critiche.
Ciò che colpisce di questo progetto è la visione sistemica: la sicurezza non come responsabilità individuale, ma come risultato di una collaborazione continua tra tutti gli attori coinvolti. Un’idea concreta, realizzabile e scalabile.
Liceo Scientifico Copernico – Pavia
Il Liceo Scientifico Copernico di Pavia, coordinato dal professor Gerardo Innarella ha sviluppato un’esperienza di teatro civile davvero significativa.
‘La fabbrica dei cuscini’ è uno spettacolo che utilizza la drammatizzazione per rappresentare le conseguenze della mancata osservanza delle norme di sicurezza. La trama è tanto semplice quanto efficace: in un’azienda che produce cuscini, i lavoratori, resi superficiali dalla percezione di bassa pericolosità, trascurano persino le regole più basilari, fino all’arrivo di un severissimo ispettore.
Attraverso la scrittura collettiva del copione e la messa in scena, supportati da esperti di drammaturgia e professionisti ATS, i ragazzi hanno sviluppato competenze di comunicazione, cooperazione e riflessione critica. Il teatro come strumento educativo: potente, memorabile, trasformativo.
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IPSIA Galileo Galilei – Caltanissetta
Dall’IPSIA Galileo Galilei di Caltanissetta arriva un progetto che nasce da un’emozione profonda e da un impegno civile concreto.
Le studentesse Chiara Guarino e Alessia Caruso hanno realizzato questo lavoro dopo che Chiara, lo scorso febbraio 2025, ha partecipato alla cerimonia di premiazione a Udine della prima edizione del memorial Parelli. Chiara e Alessia hanno riflettuto a lungo su quello che loro stesse definiscono ‘il continuo martirio degli alunni in PCTO’, sottolineando come gli studenti in formazione siano diversi da qualsiasi altro lavoratore e meritino un’attenzione dettagliata e continua da parte di chi è preposto ai controlli. Un video-progetto che nasce dal cuore e dalla consapevolezza che la sicurezza degli studenti deve essere una priorità assoluta.
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Centro di Formazione A.I.B. – Brescia
Il quarto progetto arriva dal Centro di Formazione A.I.B. di Castel Mella, Brescia, coordinato dalle insegnanti Michela Arcai e Sara Carlini.
Gli studenti delle classi terze hanno sviluppato una metafora tanto originale quanto profonda: il lavoro come un farmaco. Un farmaco necessario per raggiungere benefici come autostima, realizzazione professionale e autonomia economica, ma che, come ogni medicinale, presenta controindicazioni se non ‘assunto’ correttamente: il lavoro precario può generare instabilità, quello eccessivo porta a stress, e senza il rispetto delle norme si arriva a situazioni pericolose fino agli infortuni mortali.
Il progetto si concretizza nella creazione fisica di una scatola di farmaco con tanto di bugiardino e un video con dialoghi alla macchinetta del caffè. Questo lavoro nasce da un percorso pedagogico articolato: dopo aver ascoltato il podcast ‘Storie insostenibili’, gli studenti hanno scritto riflessioni sulle loro esperienze di tirocinio nelle aziende bresciane, confrontando teoria e pratica della sicurezza e scoprendo la varietà di approcci, dalle realtà virtuose a quelle problematiche. Un percorso che ha trasformato l’esperienza personale in apprendimento collettivo e creatività.
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ISIS Vincenzo Manzini – Udine (Classe 4ACAT)
I ragazzi hanno creato un video musicale basato sulla canzone pop ‘Kiss’, trasformandola nell’acronimo Keep It Safe and Sound – ‘fai le cose in modo sicuro’.
L’intuizione è brillante: rendere la sicurezza accattivante e memorabile per i giovani, che spesso la percepiscono come un insieme di regole pedanti piuttosto che come una necessità di protezione. L’idea è che i ragazzi, canticchiando questa canzone, si ricordino di indossare i DPI con immediatezza e allegria, senza rinunciare alla spensieratezza della loro età.
Il video si chiude con un occhiolino e un bacio simbolico mandato a Lorenzo e al futuro, con gratitudine per l’occasione di riflettere sulla sicurezza in modo fresco e costruttivo. Un progetto che dimostra come si possa essere seri e leggeri allo stesso tempo, efficaci senza essere paternalistici.”
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Documentazione
Per informazioni scrivere a info@fondazioneaifos.org o info@aureaprofessional.it